L'hai già detta questa frase, in una riunione in inglese. Hanno capito tutti, nessuno ti ha corretto — ed è proprio per questo che continua a uscire.
In italiano dici sono d'accordo. In spagnolo, estoy de acuerdo. In portoghese, estou de acordo. In francese, je suis d'accord. Quattro lingue, la stessa costruzione: verbo essere + un complemento. Tradurla pezzo per pezzo dà I am agree — ed è lì che l'inglese non ti segue più.
In italiano, d'accordo non è un verbo: è un complemento che ha bisogno di essere per fare una frase. In inglese, agree è già il verbo. Da solo porta soggetto, tempo e negazione — non resta nessuna funzione per il be. Dire I am agree è come dire io sono concordo: due verbi che si contendono lo stesso posto.
Ed è lì che l'errore si moltiplica
Chi impara a memoria solo I agree aggiusta una frase. Chi capisce che agree è un verbo aggiusta la negazione, la domanda e il passato in un colpo solo:
Come non sbagliare più
Prima di dire I am agree, sostituisci agree con think. Diresti I am think? No. Allora non dici nemmeno I am agree. Sono due verbi, e un verbo non ha bisogno di be davanti.
Una precisazione onesta
Esiste una forma con be, ed è un'altra cosa: I am in agreement with the proposal. È corretta, formale e rara — vive nei contratti, non nella conversazione. Se non scrivi documenti legali in inglese, I agree basta sempre.
Non ti serve un'altra regola da memorizzare. Ti serve parlare ed essere corretto.
L'errore che hai appena letto è uno solo. Ce ne sono decine — e quasi nessuno te li corregge, perché ti capiscono lo stesso.
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